Alla Supermostra di Esselunga ho riflettuto sulla ‘retromania’ della sinistra

Poco prima della chiusura della “Supermostra” di Esselunga a Firenze, sono andato a visitarla con la famiglia. Non voglio liquidare la “Supermostra” perché un evento è interessante per i sentimenti e le riflessioni che suscita. Esselunga ha messo in scena un teatro degli oggetti, una Wunderkammer del tempo che fu letto attraverso gli scaffali dei suoi supermercati. E vedere il mondo spiegato secondo il doppio movimento della nostalgia e del packaging fa impressione.

Non perché non sia veritiero, ma al contrario proprio perché icasticamente mostra di che sostanza sono fatti i nostri sogni: prodotti, o meglio merci. “Supermostra” non dice il …read more