Dogman, una cromatica acrobazia esistenziale. Matteo Garrone torna alla sua migliore espressione

In una wasteland livida, il piccolo uomo attende al suo dovere quotidiano: la toeletta per cani. Alcuni lo superano in stazza e rabbia manifesta, altri assomigliano a bomboniere da cerimonia di provincia, altri ancora sono bastardelli che trova e raccoglie in giro. Marcello si prende cura di tutti con eguale “ammore” perché Marcello è un uomo buono.

Matteo Garrone torna a Cannes, per la quarta volta e a tre anni da Il racconto dei racconti, ma soprattutto con Dogman torna alle sue origini. Premessa doverosa: la storia di Marcello – interpretato in modalità indescrivibile a parole (perché va …read more