Febbre del nichel, così consiglieri di amministrazione e sindaci non hanno evitato il sacco di Safond

Un verminaio. È quello che si inizia a intravvedere sotto la superficie della vicenda del nichel e del finanziere calabrese Giovanni Calabrò, alias “il marchese del Grillo”, come è stato ribattezzato dalla procura di Busto Arsizio all’epoca del crac Algol per il quale è stato condannato in via definitiva a 6 anni e 2 mesi di reclusione. Tolta la patina di folklore che circonda il personaggio e le apparenti modalità con cui ha condotto fino a questo momento i suoi affari in Italia (una via di mezzo tra “Totòtruffa ’62” e “La Stangata”), emerge una realtà ben più variegata e …read more